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Turismo sostenibile: è Urbino il comune più virtuoso d’Italia
Presentata a Roma la “Classifica dei Comuni Capoluogo Italiani turisticamente sostenibili” a cura dell’Osservatorio Nazionale Spesa Pubblica e Turismo Sostenibile dell’EBNT
E’ Urbino la città più virtuosa d’Italia nella classifica dei Comuni Capoluogo più turisticamente sostenibili. Il “verdetto” è frutto di una lunga ricerca effettuata dall'Osservatorio Nazionale Spesa Pubblica e Turismo Sostenibile (promosso dall’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo) e dall’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali Nazionale, con la partecipazione dell’Unione Province Italiane e della Provincia di Rimini.
Stando ai risultati dell’indagine, presentati a Roma presso la Biblioteca del CNEL, è nel Comune marchigiano che si è speso più e meglio nel turismo, con una forte attenzione allo sviluppo sostenibile dei flussi.
L’Indice sintetico di Turismo Sostenibile, incrociato con i dati sulla spesa pubblica nel settore, ha preso in esame diversi parametri: occupazione, capacità ricettività e accessibilità e infrastrutture, qualità ambientale, economia turistica locale.
Al secondo posto, nella top ten, Ravenna, seguita da Rimini, Massa, Milano, Firenze, Mantova, Piacenza, Venezia e Palermo. Tra le grandi metropoli italiane, oltre a Milano, c’è Roma al dodicesimo posto, Torino al diciottesimo e Napoli al diciannovesimo.
“L’indagine – spiega Gabriele Guglielmi, Presidente dell’EBNT – nasce da lontano. All’inizio si trattava di acclarare quali fossero effettivamente i Comuni ‘turistici’, che investissero davvero nel settore”. E di fronte a un mercato in cui ormai “i dati quantitativi sono incontestabilmente legati ai parametri qualitativi” come sottolinea Franco Martini, Segretario Generale della Filcams/Cgil, l’analisi della spesa turistica ha dovuto misurarsi con i criteri di uno sviluppo sostenibile del turismo.
Obiettivo? “Nell’immediato sviluppare il benchmarking dell’efficienza dei flussi finanziari a supporto delle amministrazioni pubbliche per il miglioramento della spesa” spiega Elena Battaglini, dell'IRES Nazionale, Responsabile Scientifico del Progetto “nel lungo periodo, invece, generare un aumento degli investimenti destinati al settore e al suo sviluppo sostenibile, per una spesa pubblica trasparente, efficiente e efficace, che metta in rete il sistema turistico italiano”.
“L’attenzione dovrà essere puntata sull’output”, chiede Edi Sommariva, Direttore Generale Fipe-Confcommercio “per capire quali siano le strategie poste in essere dai comuni ‘virtuosi’ di modo da riprodurle negli altri contesti territoriali”.
Una strada potrebbe essere allora quella del ‘demarketing’ “che non è la mortificazione della domanda – spiega ancora Sommariva – ma significa governarla e gestirla meglio, diluendola lungo tutto il corso dell’anno, con interventi destagionalizzanti tesi a evitare le punte nei soliti periodi caldi del turismo italiano”.
Se in Europa, infatti, il tema della sostenibilità è associato stabilmente alle politiche di sviluppo del settore, in Italia se ne parla molto e in sensi spesso molto diversi tra loro. “Siamo certi che il dibattito aperto dal nostro lavoro si svilupperà nel tempo” dichiara Guglielmi “oggi presentiamo soltanto la graduatoria dei Comuni Capoluoghi ma al ritorno dalle vacanze ufficializzeremo anche la classifica degli 8101 Comuni italiani su cui l’indagine è stata analogamente effettuata”.
Con uno sguardo – è l’invito di Giuseppe Cassarà, Vice Presidente dell’EBNT – che travalichi l’Italia stessa e “guardi all’intera zona euro-mediterranea che lo scorso anno ha fatto registrare ben 300 milioni di arrivi”.
Giulia Tossici
(20/07/2010)


