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Turismo: abusivismo a Roma, un mercato da 300 mila euro al giorno
Firmato un protocollo tra imprese e istituzioni contro il mercato nero del settore
Una Consulta anti-abusivismo per combattere le irregolarità e il sommerso nel turismo romano. È il risultato del protocollo siglato il 15 giugno tra Provincia di Roma, Polizia Provinciale e Fiavet Lazio che porterà alla nascita di un tavolo di lavoro tecnico per coordinare istituzioni e associazioni di settore nella lotta all’illegalità. L’accordo è stato firmato da Nicola Zingaretti
(Presidente della Provincia), Patrizia Prestipino (Assessore Provinciale alle Politiche del Turismo), Luca Odevaine (Direttore Polizia Provinciale), Andrea Costanzo (Presidente Fiavet Lazio) e i rappresentanti delle Associazioni di settore che hanno aderito all’iniziativa (Federalberghi Roma, Fisascat-Cisl, Asshotel, Assoviaggi, Federagit, Federnoleggio e Cna).
Il nuovo protocollo consentirà alle associazioni delle imprese di settore di affiancare attivamente le istituzioni nella lotta all’illegalità, predisponendo proposte di delibere, di determinazioni e di leggi regionali e scambiando con la Polizia Provinciale informazioni su situazioni abusive rilevate. Ma anche di contribuire alla produzione, da parte della Provincia, di politiche attive per il turismo.
Un fenomeno imponente quello dell’abusivismo nel turismo romano, radicato nel tessuto imprenditoriale capitolino e il cui fatturato raggiunge cifre da capogiro. “Circa 250-300.000 euro al giorno che, nei periodi di attività turistica rilevante, significano tra i 6 e gli 8 milioni di euro al mese completamente non tassati” ha rivelato il Direttore Odevaine. Denaro che, secondo la Polizia Provinciale, alimenterebbe direttamente le casse della malavita organizzata. Un vero e proprio giro d’affari criminale per cui le semplici sanzioni non bastano. “A fronte di simili guadagni, una multa di 170 euro (che raddoppiano in caso di recidiva) inflitta a una guida abusiva non ha alcun potere deterrente. Per questo” ha concluso Odevaine “abbiamo deciso di risalire alle fondamenta del giro di affari che ruota attorno all’abusivismo turistico”. Direzione in cui si stanno muovendo le indagini del corpo Provinciale di polizia in collaborazione con Carabinieri e Guardia di Finanza.
Le conseguenze del mercato sommerso vanno però al di là degli aspetti economici e fiscali. “L’abusivismo” ha chiarito Andrea Costanzo “è anche un problema di immagine”: quella di Roma agli occhi del mondo, dei servizi per il turismo che la città sa offrire in termini qualitativi e di tutela dei turisti. Ma è pure un problema delle associazioni e delle imprese. In questo momento di crisi le aziende lottano per restare in piedi e per non licenziare i
propri dipendenti e la non trasparenza sembra spesso la via più facile, in grado di garantire maggiori vantaggi economici e minori controlli istituzionali. “Il messaggio che Invece vogliamo far passare è che l’abusivismo non paga” ha detto Costanzo. Pertanto le istituzioni devono fare la loro parte, garantendo le imprese in regola e punendo chi opera nell’irregolarità. “In questo” ha concluso Costanzo “il protocollo anti-abusivismo è un primo importante passo”, insieme un'azione contro l'illegalità e in favore della legalità.
Anche se occorre fare di più. “Servono politiche normative generali da parte dello Stato per regolamentare le attività legate al turismo, altrimenti sarà difficile sconfiggere l’abusivismo” ha rincarato Odevaine sottolineando comunque l’importanza che in tal senso riveste la neonata Consulta. “Un atto concreto, di diritto ma anche esecutivo” lo ha definito l’Assessore Prestipino. E, insieme, un atto dovuto da parte della Provincia verso le imprese che operano in trasparenza, proprio per le competenze dell’Ente in materia di AdV e guide turistiche e per le nuove competenze, presto in arrivo, nella classificazione alberghiera.
“Il segnale che oggi lanciamo all’imprenditoria sana è quello di una totale disponibilità in favore della ‘anima buona’ di Roma” ha spiegato il Presidente ZIngaretti. Un segnale insieme istituzionale e culturale, per dire che l’illegalità è la negazione di una crescita sana del mercato che incide sulla tenuta economica e sociale del territorio.
“L’abusivismo turistico è un cancro per l’economia che va combattuto e estirpato” ha concluso Zingaretti, spiegando che la Consulta è il punto di partenza di una serie di impegni presi dall’Amministrazione verso l’imprenditoria sana e dando appuntamento a settembre per una prima valutazione dei risultati raggiunti in itinere dalla collaborazione tra istituzioni e aziende in favore della legalità.
Sara Belardi
(17/06/2010)


