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Federconsumatori: tutti i prezzi dell'estate 2010

“Con una contrazione del potere d’acquisto delle famiglie di 8-9 miliardi di euro, solo il 40% degli italiani si concederà una vacanza”. Non si vedono segnali incoraggianti sul versante della domanda turistica, nelle parole di Rosario Trefiletti, Presidente di Federconsumatori. “Il modello – sottolinea Trefiletti – continua a essere quello della toccata e fuga” con periodi più brevi (2-3 giorni) e ripetuti nel corso dell’anno. La contrazione dei flussi turistici dovrebbe attestarsi su un -6 / -7%.
Il quadro sulla domanda è stato tracciato in occasione della presentazione della quarta indagine nazionale  Federconsumatori sui prezzi delle strutture ricettive per l’estate 2010, a Roma, l’11 giugno scorso.
L’indagine, rispetto agli scorsi anni, prende in considerazione tre periodi: una settimana in bassa stagione, una in alta e quella di Ferragosto, per dare una panoramica più ampia sulla ricettività italiana. La raccolta dati è stata realizzata partendo dalle tariffe riportate sui web-site delle strutture ricettive in linea con il comportamento dei consumatori, sempre più inclini a prenotare autonomamente le proprie vacanze.
 “Le nostre previsioni – aggiunge Giuseppe Sandro Dima, che assieme a Massimiliano Vigarani ha curato la ricerca - vedono confermato il trend negativo del Sud Italia, e un aumento di viaggiatori nel Nord”. Complici i prezzi, sia di alberghi che dei campeggi, mediamente più alti nel Mezzogiorno che nel resto d’Italia.
Rispetto ai valori del 2009, però, è il Nord a presentare gli incrementi maggiori: in media, sia negli alberghi che nei campeggi, più alti del +4%. Il Centro Italia mantiene le variazioni intorno al 2% mentre nel Sud l’incremento dei prezzi, sempre rispetto all’estate scorsa, va dal +1,4% negli hotel al +3,7% nei campeggi.
L’hotellerié della Sardegna si conferma la più costosa, con una media di 166€ a notte nella settimana di Ferragosto. Il soggiorno in tutto il Sud Italia e nelle isole comporta una spesa per le famiglie più alta rispetto alle località marittime del Nord Italia: si può soggiornare in Emilia-Romagna con 71€ in media, a persona, in altissima stagione. Mentre il Centro Italia si attesta sui 105€ di media sotto Ferragosto.
È nel Sud che i prezzi lievitano maggiormente nel passaggio tra bassa e altissima stagione, con una variazione percentuale del +62,8%, rispetto a una media nazionale del +47,3%. E i rincari raggiungono quasi il 100% in alta stagione, se si sceglie di prenotare un posto tenda in un campeggio.
Se, invece, si affitta un appartamento per una settimana, le tariffe si aggirano sui 1000€ a Ferragosto: più accessibili sempre al Nord che al Sud (764€ rispetto ai circa 1.200€). E, come ha ricordato Dima, proprio la differenza nei prezzi potrebbe essere la leva che muoverà le scelte dei consumatori.
Anche l'estate 2010, perciò, sarà all'insegna dell'austerity per il turista italiano che preparerà le sue vacanze con un occhio in più al portafoglio, secondo la Federconsumatori. In attesa di vedere se i consuntivi di ottobre confermeranno o meno queste previsioni, gli operatori sperano che la voglia d'evasione e di vacanze siano più forti della difficile fase economica in atto.

 

Daniele Di Giovanni

 

(14/06/2010)

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