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Associazione Italiana Alberghi Gioventù, 15 milioni di euro il fatturato nel 2009
“Quindici milioni di euro il fatturato nel 2009 per gli oltre 115 Ostelli disseminati lungo la penisola con 800.000 presenze circa, il 65% delle quali riguardanti ospiti stranieri” afferma Anita Baldi, Segretario Nazionale dell’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù.
E’ la “fotografia” dell’Associazione con un’offerta di 6500 posti letto, una istituzione ultra cinquantenaria che ha cominciato la sua attività con il primo Ostello di Bardonecchia (Torino) nel 1946 sino ad arrivare agli ultimi sorti a Cagliari nel 2009. Un arco temporale nel corso del quale si è fatta la storia economica e turistica dell’Italia, alla quale ha dato il suo contributo anche l’AIG.
La mission è la promozione del turismo giovanile, attraverso la realizzazione e la gestione degli Ostelli che per la sua natura sociale anticipa di qualche decennio quello che è oggi il low cost. “L’Associazione Alberghi per la Gioventù è low cost da sempre – sottolinea il Segretario Nazionale, Anita Baldi – e pensavamo di lanciare una campagna dal titolo slim-cost”.
Nella strategia oculata di espansione sul mercato Italia c’è la Calabria, dove a breve saranno aperti altri Ostelli, tanto da rendere sempre più capillare la presenza dell’Associazione nelle regioni italiane. Dove in quelle che ospitano città d’arte il tasso di occupazione delle camere si attesta al 70-75%, mentre a livelli nazionale è di oltre il 50%. L’attenzione verso una aggregazione alberghiera dal contenuto prettamente sociale viene rivolta anche dal Ministero del Turismo con il quale di recente è stato firmato un protocollo di intesa. C’è una maggiore considerazione oggi verso questa filiera del turismo sociale, anche perché i tempi impongono una più equa distribuzione delle risorse finanziarie familiari.
Il problema dell’Ostello del Foro Italico non è ancora risolto. “Ci dibattiamo e lottiamo da due decenni per avere la gestione dell’Ostello del Foro Italico, che oggi è passato al Coni Spa – aggiunge Anita Baldi -. Per Roma siamo alla ricerca di nuove strutture perché la città ha bisogno di più di un Albergo per la Gioventù”. E gli avvenimenti di questi ultimi decenni hanno dimostrato come ci fosse necessità di queste strutture, a cominciare dai raduni per la Giornata Mondiale per la gioventù con Giovanni Paolo II sino ai funerali dello stesso Pontefice che hanno richiamato a Roma milioni di giovani e non solo.
Forse in pochi lo sanno, ma la più grande catena alberghiera italiana è proprio l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, fondata a Roma nel 1945 da Aldo Franco Pessina. A ripercorrere le tappe di questa sfida è ”La via degli Ostelli”, un elegante volume edito da Rubbettino, libro curato da Roberto Messina. Sono raccolti una parte degli articoli pubblicati tra il 1948 e il 1970, allorquando l’Italia raggiunse il primo posto nel mondo tra i Paesi più visitati (oggi siamo scivolati al quinto posto). Sono articoli che conservano una loro attualità, una loro freschezza, e anche una dose di lungimiranza.
Enzo Di Giacomo
(07/06/2010)


