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Turismo: “La Puglia nascosta” guarda ai mercati internazionali
Non solo balneare: Lecce punta per l’estate 2010 a valorizzare il patrimonio delle sue dimore storiche all’insegna del turismo culturale. È questo l’obiettivo di “Cortili aperti 2010”, il progetto che, giunto alla 16° edizione, punta alla valorizzazione del patrimonio culturale della città con visite gratuite ai cortili dei molti palazzi storici, aperti al pubblico domenica 16 maggio. Un’offerta composta da 27 palazzi e organizzato annualmente dalla sezione pugliese dell’Associazione dimore storiche italiane (Adsi) in collaborazione con il Comune di Lecce, la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, l’ Azienda di promozione turistica di Lecce e con la partership di Ubi Banca Carime.
Nello scorso anno 20.000 visitatori sono stati richiamati in città dalla manifestazione, che anticipa e apre la stagione estiva in un territorio a forte vocazione turistica e impegnato, negli ultimi anni, nella valorizzazione dei suoi “turismi”. Oltre al culturale, l’impegno della provincia e della regione è rivolto in particolare al segmento religioso e all’offerta enogastronomica, nell’ottica di costruire un sistema di attrattori turistici fortemente integrato.
Per costruire una “rete” di offerta, bisogna però imparare a fare rete tra operatori privati e amministratori locali, a partire dalla definizione più precisa di compiti e ambiti d’azione. È ancora aperta, infatti, la discussione sullo statuto delle dimore storiche, beni privati che devono ripensarsi in funzione di una più agevole fruizione dal parte del pubblico. A chi gli oneri della gestione? E come contemperare le esigenze di conservazione e tutela con i processi incipienti di valorizzazione turistica? I vari attori del sistema si dicono alla ricerca di soluzioni condivise, e un primo passo in questa direzione lo ha segnato la tavola rotonda “Beni privati e pubblica fruizione: le dimore storiche”, promossa il 15 maggio presso l’Auditorium del Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce, con la partecipazione di Antonio Cassiano, direttore del Museo, Mario Lolli Ghetti, direttore generale per il paesaggio, le Belle arti, l’architettura e l’arte contemporanea del ministero dei Beni culturali; Ruggero Martines, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia.
“Cortili Aperti”, intanto, rivendica il suo ruolo di apripista per il rilancio dell’offerta provinciale, e si fa promotore, spiega il commissario dell’Apt di Lecce, Stefania Mandurino, di una politica di marketing territoriale volta a “scoprire una ‘Puglia nascosta’, espressione di una proposta colta e raffinata che si affianchi ai segmenti di offerta già consolidati in una regione sempre più alla moda nel panorama turistico internazionale”.
A breve, annuncia la Mandurino, il lancio di “Salento Aperto tutto l’anno”, una proposta di pacchetti turistici studiati appositamente dall’Apt di Lecce per le agenzie di viaggi, con l’obiettivo dichiarato di mettere a sistema le diverse componenti dell’offerta, per favorire la destagionalizzazione.
Negli scorsi mesi non poche voci preoccupate si erano levate dagli operatori locali: si temeva un calo di turisti per l’interruzione della linea Lecce-Bari-Roma , in ragione di una frana in località Montaguto.
Non tutto il male però viene per nuocere. Alitalia e i vettori low-cost che transitano per gli aeroporti di Bari e Brindisi si sono mossi in supporto della Regione. È possibile ora andare e venire da Lecce a prezzi scontatissimi, dai 50 euro in su.
Piacevoli sorprese, allora, potrebbero venire anche dall’estero, affermano molti operatori. E il trend positivo di arrivi e presenze straniere degli ultimi anni fa ben sperare in un’ulteriore crescita della quota di mercato dell’offerta pugliese a livello internazionale.
Daniele Di Giovanni


