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Trasporto aereo: sempre più concentrazione fra le compagnie
E’ sempre più concentrazione fra le compagnie aeere del mondo sino ad arrivare, come sostiene più di qualche autorevole esponente, a 3 grandi gruppi. “Nuove fusioni tra compagnie aeree saranno di fondamentale importanza per tagliare i costi e migliorare la competitività nel trasporto aereo” ha dichiarato il direttore generale Iata, Giovanni Bisignani. Così come va delineandosi nel sistema aeroportuale italiano l’alleanza industrale fra gli aeroporti di Malpensa, Linate, Bergamo e Brescia e Verona, annunciata di recente dal presidente Sea, Giuseppe Bonomi.
L’ultima fusione in ordine di tempo è quella fra United Airlines e Continental che rappresenta il primo gruppo mondiale con 144 milioni di passeggeri trasportati: un’operazione da 3,2 miliardi di dollari con un fatturato complessivo di 29 miliardi di dollari, potendo contare complessivamente su 370 destinazioni in 59 paesi, una flotta di 700 aerei e 88 mila impiegati. Prima della fusione di oltre oceano, c’è in Europa quella fra British Airways e Iberia con circa 53 milioni di passeggeri trasportati nel 2009. La nuova compagnia dispone di una flotta di 428 aerei, 60 mila dipendenti e le previsioni sul fatturato sono di 14 miliardi di euro. La fusione, però, deve ancora ricevere il via libera delle autorità per la concorrenza dell’Unione Europea e sarà completata entro la fine del 2010.
La concorrenza ai tempi della crisi determina un restringimento dei vettori nel mondo, favorito dallo tsunami finanziario-economico e dallo sviluppo dei vettori low cost.
Il sistema planetario delle alleanze Star Alliance (499 milioni di passeggeri nel 2007), SkyTeam (405 milioni), One World (328) si identifica con la crescita di quei vettori che negli ultimi anni si sono rafforzati e ampliato il proprio network con l’acquisto di compagnie aeree rinate dalle ceneri di quelle fallite: è il caso di Swiss (ex Swissair), SN Brussels (ex Sabena) e acquisto di Austrian da parte della Lufthansa. Semplificando, Lufthansa per Star Alliance, Air France-Klm per SkyTeam, British per One World sono i vettori che dettano le linee programmatiche del trasporto aereo in questo inizio di terzo millennio. Mentre per il continente americano c’è United Airlines-Continental. Poi vengono tutte le altre che fanno parte dell’alleanza e che contribuiscono a spartirsi il mercato dei cieli.
In tutto questo, ci sono i vettori low cost: perché le compagnie low cost, il modo nuovo di fare trasporto aereo, che trasportano centinaia di milioni di passeggeri non entrano nel sistema delle alleanze? Sembra di assistere a due mondi (e modi) paralleli: quello dei vettori tradizionali e quello innovativo e rivoluzionario delle low cost. Compagnie che hanno saputo meglio interpretare i tempi, le nuove esigenze non più legate alla qualità del servizio offerto a bordo ma al fatto che si possa effettuare quel volo a basso costo. E questo al tempo della crisi non è poco.
Top ten vettori europei
Passeggeri trasportati 2009
LUFTHANSA 53.168.400
AIR
BRITISH AIRWAYS 32.279.200
TURKISH AIRLINES 24.537.900
KLM AIRLINES 22.332.700
SAS AIRLINES 21.382.700
ALITALIA 21.218.400
SWISS 13.636.500
AUSTRIAN 8.523.900
(Fonte: AEA)
Enzo Di Giacomo


