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Turismo: Roma, 23 milioni di presenze. E si punta al raddoppio

Presentati i progetti del Secondo Polo Turistico durante il workshop “Roma si apre ad un nuovo sistema di offerta turistica”

 

Ripolarizzare l’offerta turistica di Roma per riportarla ai primissimi posti tra i big players mondiali del turismo e riuscire a raddoppiare i 23 milioni di presenze medie annue: sono gli intenti fondamentali perseguiti dalla giunta comunale capitolina, Sindaco Gianni Alemanno e Vicesindaco Mauro Cutrufo in testa, nel realizzare il cosiddetto Secondo Polo Turistico Romano ed emersi nel corso del workshop “Roma si apre ad un nuovo sistema di offerta turistica” tenutosi il 6 maggio presso l’università Luiss. Il nuovo sistema turistico, che vedrà la luce dalla fine del 2012, si estenderà dall’Eur fino al litorale a sud di Roma, includerà 23 strutture e cinque diversi sottosistemi – congressuale, nautico e diportistico, golfistico, dei parchi a tema e dei parchi verdi attrezzati – e occuperà a regime fino a 90 mila lavoratori.

“Considerando i parametri di notorietà, esperienza vissuta e desiderio” ha spiegato Stefano Landi, docente del Master Turismo e Territorio della Luiss e Presidente SL&A, “Roma tiene già il passo con la maggiori capitali straniere e non teme confronti sul piano del turismo culturale e del patrimonio artistico”. I visitatori della città si concentrano soprattutto nelle zone centrali del I Municipio, dove ci sono la maggior parte dei musei, dei siti archeologici e degli spazi culturali “visitati, nel 2009, da 15 milioni di persone” ha sottolineato Albino Ruberti, Amministratore delegato Zétema Progetto Cultura. “Non a caso nel I Municipio si situa il 46% della ricettività alberghiera totale e viene movimentato quasi il 60% della domanda complessiva della città”, ha puntualizzato a sua volta il Presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo Lazio, Giancarlo Mulas.

Questo turismo più “tradizionale” resta dunque il punto di forza di Roma. Perché allora l’esigenza di un nuovo polo turistico? “Se in generale la Marca Roma non teme rivali, la Capitale perde però terreno sugli specifici segmenti turistici, in particolare luxury, budget, entertainment e congressuale” ha spiegato ancora Landi. “L’apice di crescita possibile per il turismo culturale è stato raggiunto” ha rincarato a sua volta Armando Peres, Docente Iulm (Libera Università di Lingue e Comunicazione). Per raggiungere e staccare nell’arco dei prossimi 5 anni gli altri big players, Roma deve perciò rivolgersi a domande diverse, concentrando l’attenzione sul livello dei prezzi. E arricchendo la propria offerta.

“Oggi il turista che visita Roma per le sue attrattive artistico-culturali si ferma al Primo Polo e passa nella Capitale una media di 2,5 notti” ha osservato il Vicesindaco Cutrufo. Che ha poi spiegato come “noi puntiamo a allungare di 1,7 notti la permanenza dei turisti nella nostra città, raddoppiando le presenze e avvicinandoci ai 60 milioni di Parigi, nostro diretto competitor”. Il turista che visiterà la Roma “dei due Poli” potrà quindi “fare di più e sapere di poter fare di più” ha concluso Cutrufo.

Grazie anche alla sistematicità dei nuovi progetti. ‘Integrazione’ è infatti un’altra delle parole chiave emerse nel corso del workshop. Da un lato, riguardo ai servizi e ai sottosistemi del Secondo Polo, a partire dal potenziamento delle infrastrutture: l’ampliamento del porto di Ostia e la realizzazione di quello di Fiumicino porteranno a 6000 i posti barca disponibili, di cui 300 per le navi da diporto, mentre è previsto un potenziamento dell’aeroporto di Fiumicino che porterà i passaggi annui dai 37 milioni attuali a 100 milioni entro il 2020. Dall’altro lato, riguardo all’integrazione dei due poli turistici tra loro, anche per compensare i gaps del Polo culturale. “Oggi a Roma sono quasi 150 mila i posti letto disponibili, tra strutture alberghiere e extralberghiere ma solo il 50% delle camere risulta occupato” ha osservato in merito Giuseppe Roscioli, Presidente Federlaberghi Roma. In questo il Secondo Polo, con le potenzialità attrattive della sua nuova offerta, “rappresenta per la città la possibilità di colmare le lacune che ci sono sul territorio” ha affermato infine Roscioli. Il Secondo Polo Turistico dovrebbe quindi riuscire a arricchire l’offerta della città “rendendo finalmente Roma competitiva su tutti i segmenti tuistici e non solo su quello culturale” ha concluso Ruberti.

 

Sara Belardi

 

(07/05/2010) 

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