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Trasporto aereo: 53,2 milioni di euro l’utile netto SEA nel 2009
Integrazione industriale fra Malpensa, Linate e Bergamo
Prosegue l’opera di recupero del traffico passeggeri sugli aeroporti di Malpensa e Linate da parte della SEA (società di handling che gestisce i due scali), anche se frenata dalla crisi economico-finanziaria che nel 2009 ha colpito quasi tutti i vettori aerei e gli aeroporti. Non bastasse, Malpensa aveva dovuto subire il de-hubbing di Alitalia (diminuzione del traffico servito da Alitalia di oltre 10 milioni di passeggeri), avviato a fine marzo del 2008 e i cui effetti si sono fatti sentire da inizio 2009. Le azioni messe in atto dal management hanno consentito a Malpensa di recuperare nel 2009 oltre 1,6 milioni di passeggeri e circa 66 mila tonnellate di merce, raggiungendo a fine anno sullo scalo 17,4 milioni di passeggeri (-8,8%) e 334 mila tonnellate cargo (-17,3%).
Opera di recupero traffico dunque per tutto il 2009, proseguita anche in questi primi mesi del 2010 attraverso l’ampliamento di rotte e frequenze da parte di vettori già presenti e l’ingresso di nuove compagnie (Cathay Pacific, Norwegian Air Shuttle, Bulgaria Air). Nel primo trimestre 2010, Malpensa ha registrato la crescita del traffico passeggeri (+9%) e delle merci (+39,3%).
Alitalia, dopo un anno dall’avvio dalla propria attività commerciale (13 gennaio 2009), ha presentato il piano triennale di sviluppo sugli scali di Milano. Malpensa è la base della nuova offerta di Air One, con il posizionamento strategico secondo un modello innovativo di Smart Carrier (una sorta di low cost) con 14 destinazioni in Italia e nel bacino del Mediterraneo. Con la stagione estiva 2010 verrà inaugurato il nuovo volo diretto Malpensa-Miami, l’unico a collegare le due destinazioni. In tre anni il Gruppo Alitalia prevede di raddoppiare il numero di passeggeri trasportati su Malpensa (da 1,5 milioni nel 2009 a 3 mililoni nel 2012) con una crescita del 20% già nel 2010. Aumenteranno anche le destinazioni servite (da 20 a 32) e il numero dei voli (da 16.770 del 2009 a quasi 25.000 nel 2012).
In quest’anno di lavoro svolto dal riconfermato presidente Giuseppe Bonomi per convincere i vettori a volare da e per Malpensa e nel pieno della bufera finanziaria mondiale, la SEA ha registrato a fine 2009 un utile netto di 53,2 milioni di euro (1,8 nel 2008). “Nonostante la crisi economica internazionale, la correlata situazione del trasporto aereo mondiale e la particolare condizione determinata dal de-hubbing su Malpensa (il tutto dal 2007 ha comportato una diminuzione di ricavi per 110 milioni di euro), il Gruppo Sea chiude il proprio bilancio consolidato con risultati soddisfacenti – sottolinea nel comunicato la società milanese -. I ricavi consolidati, pari a 581 milioni di euro, sono diminuiti dell’8,4%, in misura inferiore rispetto alla contrazione del traffico (passeggeri -9,3%, movimenti -10,6%); l’utile operativo di Gruppo pari a 54,9 milioni di euro è cresciuto del 69,4%. e l’utile netto a fine 2009 ha raggiunto 53,2 milioni di euro (1,8 nel 2008), beneficiando anche delle operazioni straordinarie di valorizzazione di alcune partecipazioni societarie (al netto di tali fattori non ricorrenti l’utile netto di Gruppo è pari a 22 milioni di euro)”.
Nel 2009 Sea S.p.A. ha ceduto una quota pari al 19% di Sacbo S.p.A. (Società di gestione dello scalo di Orio al Serio-Bergamo), mantenendo comunque il 30,98% del capitale sociale. Sea ha acquisito da A2A il 49% di Malpensa Energia raggiungendo il 100% del capitale sociale della Società e ha concluso il processo di cessione delle quote azionarie di Malpensa Logistica Europa ceduta ad Argol S.p.A., pari al 75% del capitale. Questi i dati approvati dall’Assemblea degli azionisti riunitasi il 28 aprile che - oltre all’approvazione del Bilancio 2009 - ha nominato Giuseppe Bonomi, Raffaele Cattaneo, Marco Pagnoncelli, Lino Girometta e Alberto Ribolla Consiglieri di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare Giuseppe Bonomi Presidente, confermando la sua nomina a CEO della Società. Lino Girometta riconfermato Vicepresidente.
Il 2010 è l’anno della ri-partenza di Malpensa alla riconquista dei posti persi per riaffermarsi come uno degli scali europei a più intenso traffico passeggeri. Anche perché nel 2009 sono state messe in atto una serie di azioni come la nascita di Lfthansa Italia che dal 2 febbraio 2009 opera sullo scalo di Malpensa con 9 aeromobili, incrementando l’offerta di rotte nazionali ed internazionali servite da Milano. E’ stata costituita inoltre Lufthansa Technik Milano, Società con base presso l’hangar di Malpensa per i servizi di manutenzione, riparazione e revisione ai vettori operanti sullo scalo. Nel 2009 sono arrivati a Malpensa 17 nuovi vettori con un’offerta di 420 frequenze settimanali aggiuntive, di cui 20 all cargo.
Il vettore low cost easyJet, che nel 2009 ha trasportato circa 45 milioni di passeggeri, a Malpensa registra la maggiore crescita in Europa. In totale su Malpensa easyJet ha trasportato 4,6 milioni di passeggeri (+34,7% rispetto al 2008), rendendo lo scalo la prima base europea per passeggeri trasportati.
Il 2010 potrebbe essere anche l’anno degli aeroporti del Nord, un’alleanza industriale tra Milano-Malpensa, Milano-Linate, Bergamo, Brescia e Verona. “L’accordo di cooperazione Sea-Sacbo (Società di gestione aeroporto di Bergamo), è un sistema basato su scelte di tipo industriale – afferma il presidente Sea, Giuseppe Bonomi – È la prima risposta ad un male cronico del settore aeroportuale italiano, la frammentazione. Quella frammentazione che, a differenza di quanto accade negli altri paesi europei, che pure contano un numero di scali comparabile a quello italiano, è frutto di un mancato coordinamento a livello nazionale e alla quale solo oggi, con la prima analisi compiuta da Enac, si tenta di trovare soluzioni stabilendo scelte di priorità. L'intesa, che dovrebbe dare risultati concreti (niente di politico) in tempi brevissimi è destinata a favorire l’integrazione delle azioni industriali del secondo, terzo e quarto aeroporto italiano per volumi di traffico passeggeri, avviando la costituzione di uno dei principali sistemi aeroportuali europei e ponendo dal punto di vista della governance, le basi per la definizione di un soggetto che possa nel tempo integrare altre realtà aeroportuali in un territorio più ampio, quali Brescia e Verona” ha concluso Bonomi.
Un’alleanza fra aeroporti per proporre un nuovo modello di gestione aeroportuale per uno sviluppo integrato. Ciascuno con un ruolo preciso: Malpensa con i voli intercontinenatali e il cargo di luongo-medio raggio; Linate con funzioni di city airport sui voli di breve-medio raggio; Bergamo con i voli low cost; mentre i due scali di Verona e Brescia (Aeroporti del Garda) avrebbero la funzione di catalizzatori del traffico del Nord-Est. Nel 2009 i cinque aeroporti hanno sviluppato 36.262.747 passeggeri con un’incidenza sul totale del sistema aeroportuale italiano del 28% (Fonte: Assaeroporti).
Enzo Di Giacomo


