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Turismo Umbria:pacchetti Fiavet-Federalberghi per rilanciare l'offeta fino a Natale
E’ partito da Roma il road-show di promozione dell’offerta turistica umbra di novembre e dicembre, sostenuto dalle associazioni di categoria - Federalberghi, Federturismo, Fiavet, Turismo Verde, Terranostra, Agriturist, Cna, Confapi, Confartigianato, Assoturismo - che hanno dato vita al “Progetto Turismo”, cofinanziato dalla Camera di commercio di Perugia, in collaborazione con l’Agenzia di promozione turistica dell’Umbria, con la gestione operativa del Consorzio UmbriaSì.
I quattro appuntamenti – Roma, Napoli, Bari e Lecce – sono stati pensati per lanciare sul mercato “Novembre mese del gusto” e “Natale in Umbria”, i nuovi pacchetti ideati per sostenere l’incoming turistico nei mesi di bassa stagione. La programmazione di novembre prevede cinque itinerari del gusto centrati sui prodotti enogastronomici della regione (vino, funghi e tartufo,olio, norcineria); mentre a Natale sarà la volta dei mercatini e dello shopping natalizio nella regione. I pacchetti, raccolti sul sito www.umbriahb.com, combinano l’offerta ricettiva di 70 strutture alberghiere nella provincia di Perugia e 11 tour operator locali, una sinergia resa possibile dall’accordo tra Fiavet e Federalberghi, e dal coinvolgimento di 19 comuni del perugino. A prezzi estremamente competitivi, quindi, i pacchetti offrono soggiorni in hotel o in agriturismo, abbinate a un ricco programma di iniziative culturali, degustazioni e appuntamenti enogastronomici, escursioni alla scoperta del patrimonio naturalistico regionale. Un modo per proporre un’esperienza a 360 gradi del territorio, integrando le varie componenti della sua ricca offerta: arte, cultura, gastronomia e natura. E che ha il pregio di coinvolgere gran parte delle realtà locali della provincia di Perugia, con la supervisione dell’Apt dell’Umbria.
La formula è stata già sperimentata con “Umbria family free” – che ha generato circa 80 prenotazioni in soli due week-end a giugno – e viene riproposta ora con target più generalista, alla volta non soltanto della clientela italiana ma anche straniera. L’aeroporto di Perugia, infatti, è in crescita grazie all’inserimento di nuovi voli low-cost che hanno aperto finestre di opportunità importanti soprattutto con il Centro-Europa, grazie ai 4 voli a settimana per Stansfeld, che nel 2008 hanno visto transitare nel capoluogo umbro ben 80.000 passeggeri. Una delle nuove frontiere dell’incoming è rappresentata poi dalla Russia, dove i due master class dedicati alla promozione della filiera enogastronomia umbra e tenutisi a S.Pietroburgo il 29 e il 30 settembre 2009, nell’ambito della convenzione ICE/Regione Umbria, hanno registrato ben 80 partecipanti in soli due giorni.
Sul versante domestico, invece, che ancora rappresenta il 60% della clientela, l’obiettivo è soprattutto quello di rafforzare gli arrivi dalle regioni più affezionate all’offerta umbra, cioè Lazio, Campania, Puglia e Lombardia. Il 2009, del resto, non è stato un anno facile per la regione: nel periodo gennaio-giugno le presenze sono calate infatti del -12%, con una sofferenza maggiore del settore alberghiero, mentre gli agriturismi hanno mostrato una tenuta migliore. Dopo aver “pareggiato” in quanto a numero di strutture attive la ricettività tradizionale nella regione.


