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Turismo: Toscana, estate 2009 partita al rallenty
Estate turistica sottotono per la Toscana, con giugno in perdita sia per gli arrivi che per le presenze, in parte controbilanciato dai segnali di ripresa registrati a partire dalla fine di luglio e nel mese di agosto. È quanto emerge dall’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, su un campione di 1.187 operatori della ricettività intervistati. La flessione stimata è del –2,1%, con un calo maggiore nel settore alberghiero (-5,8%) e negli agriturismi (-5,3%), mentre l’extralberghiero dovrebbe confermare i risultati del 2008 (-0,4%), grazie soprattutto all'incremento della clientela italiana. A soffrire particolarmente le strutture ricettive legate al Termale (-10%) e alle Città/centri d’arte (-5,4%), soprattutto per la riduzione della domanda straniera. Performances di segno negativo anche per la Campagna/collina (-4,1% le presenze), con una contrazione dei turisti stranieri; nonché per le aree ad “Altro interesse” (-4,2%). Risultati più incoraggianti emergono invece dalle segnalazioni degli imprenditori del Balneare (+0,9%), che hanno registrato un incremento sia di
italiani sia di stranieri. Il boom di presenze della settimana di Ferragosto (+1,5%) è stato avvertito esclusivamente dalle imprese dell’extralberghiero, con in cima alla classifica, gli operatori del Balneare (+4,7%) e della Montagna (+3,4%); mentre per le altre tipologie i valori si sono attestati al di sotto dei livelli registrati nel 2008.
“Il calo rispetto allo scorso anno – ha commentato quindi Massimo Biagioni, Presidente del Centro Studi Turistici di Firenze – c’è stato, ma per fortuna l’estate non ha visto il tanto temuto crollo del mercato, che è stato all’insegna dei soggiorni brevi. Ciò che ha fatto la differenza è stato il contenimento dei prezzi del ricettivo, con un calo di fatturato tra il 5% e il 10%, a cui purtroppo non è seguito un analogo allineamento degli altri servizi complementari.”
Complessivamente l'indagine rivela infatti che nel trimestre estivo ha tenuto la domanda italiana e in qualche caso si è verificato un aumento di alcuni segmenti estero (spagnoli, francesi, begli, olandesi, scandinavi e i turisti provenienti dai Paesi dell’Est), anche se non sono stati sufficienti a compensare la flessione dei flussi tedeschi, austriaci, svizzeri, britannici, statunitensi, giapponesi e canadesi. Stabili infine i russi. Il tasso di occupazione camere, nella media regionale, si è attestato attorno al 61%, con una variabilità a seconda delle tipologie ricettive compresa tra il 62,7% delle strutture agrituristiche, il 60,6% per l’extralberghiero e il 58,6% per gli hotel. Anche qui, per effetto della stagionalità, la palma va alle strutture del Balneare (70%), mentre è in quelle del Termale che si è registrato il valore più basso (51%).
Le previsioni per settembre 2009, basate sul livello delle prenotazioni già acquisite infine, parlano di un calo stimato attorno al -1%, con una variazione particolarmente negativa per l'agriturismo (-12%), più di misura negli hotel (-6%) e positiva invece nell'extra-alberghiero (+2,4%). Tra le tipologie turistiche con le aspettative peggiori sempre il Termale (-11%), la Campagna/collina (-10%) e la Montagna (-9%); mentre le Città/centri d’arte si fermano al -6%, e Balneare continua a segnare valori positivi, con una variazione attesa del +6,5%.
G.T.
(11/09/2009)


