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TURISMO 2009: BERLUSCONI, BRAMBILLA SARA’ PRESTO MINISTRO DEL TURISMO

A 15 anni dalla sua abrogazione torna il Ministero delle Politiche Turistiche

 

 

Dopo una Finanziaria poco generosa nei confronti del settore turistico, ecco il regalo di Natale del Governo per gli operatori: è in arrivo un nuovo Ministero (senza portafoglio) delle Politiche Turistiche, con a capo, di qui a poco, l’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega speciale al turismo, l’on. Michela Vittoria Brambilla. Lo ha annunciato, durante un incontro con la stampa a palazzo Grazioli, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, insieme alla modificazione del ministero del Welfare in ministero della Sanità, sotto la guida dell’attuale sottosegretario Ferruccio Fazio.

All’origine della decisione di reintrodurre la figura del Ministro del Turismo – dopo l’abrogazione tramite referendum nel 1993 e il passaggio di competenza alle Regioni con la modifica del titolo V della Costituzione – c’è la presa d’atto della centralità di questo comparto per lo sviluppo dell’economia nazionale. "Le Nazioni Unite” afferma infatti Berlusconi “hanno individuato nel turismo e nella sanità le attività più in espansione nei prossimi anni.”  Di qui, la necessità di avere nel governo un referente autorevole per queste materie perché, prosegue il premier, "quando hai un sottosegretario non è la stessa cosa che avere un ministro".

Un’operazione di cui,  però, non è affatto chiara la tempistica. Si tratta infatti di modifiche che si faranno ma, come ci tiene a sottolineare lo stesso Berlusconi, che “non sono all’ordine del giorno”.

Intanto, tra gli operatori si registra un consenso pressoché generale. ''L'arrivo di due ministri, Fazio e Brambilla, rispettivamente per la Sanità e il Turismo è molto positivo: apprezziamo il loro lavoro e crediamo possano portare l'interesse di consumatori e turisti all'interno di Palazzo Chigi'', ha commentato Edi Sommariva, direttore generale dalla Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe). ''Sono due settori che meritano attenzione nel Consiglio dei Ministri. La loro assenza, finora, – ha aggiunto con particolare riferimento al turismo – non ha consentito di svolgere una politica turistica degna di questo nome''.

Entusiastici anche i toni del Presidente di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca, che si ritiene molto soddisfatto dell’annuncio, ritenendolo “un gesto di sensibilità molto importante” del Governo nei confronti del settore. “Ponendo a capo del Turismo un ministro” ha sostenuto infatti Bocca, il premier Berlusconi “ci dà una testimonianza concreta di attenzione”.

Plauso pure da Assoturismo, perché ''non è possibile – sostiene il Presidente Claudio Albonetti – avere 20 governi regionali a guidare il turismo. Per il rilancio serve ovviamente il lavoro fondamentale delle Regioni, ma per i tavoli di concertazione a livello europeo, per discutere del costo contributivo del lavoro e dell'eccessivo carico fiscale, è necessario un dipartimento con funzioni di ministero o un ministero per il Turismo''.

Più cauti i toni usati invece da Federturismo-Confindustria che pone subito l’accento sul problema delle risorse a disposizione del nuovo Ministro. “Nel definire il ministero” ha dichiarato infatti  il  Presidente Daniel John Winteler “sarebbe opportuno capire soprattutto cosa potrà e dovrà fare anche in termini di risorse, competenze e strumenti, visto il vigente quadro istituzionale. Come Federturismo-Confindustria offriamo la nostra massima disponibilità a partecipare ad un confronto su questi temi''.

A rompere il coro dei “sì”, ci pensa invece Andrea Giannetti, Presidente di Assotravel, secondo il quale la reintroduzione del Ministero del Turismo ''non porta nessuna novità vera, cambia nulla, anzi, può portare ancora più lontano da dicasteri che contano, come quello allo Sviluppo Economico o all'Economia''. Piuttosto, prosegue Giannetti,  “serve una legge strutturata per l'accesso ai finanziamenti, la riforma dell'Enit, mettere mano, insomma, al settore.”

E c’è già chi avanza le prime richieste al futuro Ministro. L’Mpa, Movimento per l’Autonomia, “chiede all’esecutivo – fa sapere infatti il parlamentare Luciano Sardelli – di assegnare un sottosegretariato ad una personalità del Sud che possa occuparsi esclusivamente della valorizzazione dell'economia meridionale legata al turismo''.

Si tratta solo delle prime avvisaglie di ciò che attende l’on. Brambilla. Che, intanto, si prepara all’appuntamento con regioni, province, enti locali, associazioni di categoria e Enit (Agenzia Nazionale del Turismo). In via di convocazione infatti gli Stati Generali del Turismo, con lo scopo di delineare, sul fronte nazionale ed internazionale, una programmazione strategica per l'anno 2009. “Quel piano che ci consenta – ha affermato l’on. Brambilla – di programmare l'Italia del turismo che finora è mancata”. E che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe vedere proprio nella figura del futuro Ministro per le Politiche Turistiche la sua chiave di volta.

 

Giulia Tossici

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