11 aprile 2007
Nove miliardi di euro per turismo e cultura: Rutelli al vertice sul turismo
"Ci sono circa 9 miliardi di euro per gli anni 2007-2013 da investire nel turismo e nella cultura. Si apre un momento di grande opportunità per il turismo italiano. Dobbiamo superare le criticità per tornare ad essere leader". E' la principale indicazione data dal Governo, tramite il vice premier Francesco Rutelli, nel corso del vertice a Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente del del Consiglio Romano Prodi, con gli esponenti delle regioni e delle grandi organizzazioni imprenditoriali del turismo.
Ma come superare le criticità? Le risposte di Rutelli hanno riguardato soprattutto alcuni problemi che negli ultimi mesi hanno visto svilupparsi un forte confronto polemico nel settore, a cominciare dall'imposta di soggiorno che era contenuta nella prima stesura della legge Finanziaria 2007.
"In Italia non sarà introdotta una tassa di soggiorno -ha detto il vicepremier Rutelli. Affronteremo la questione delle città d'arte e dell'escursionismo turistico -ha aggiunto riferendosi a città come Roma, Firenze e Venezia- con provvedimenti ad hoc per dare risposte solide e credibili. La tassa di soggiorno non ci sarà e questo costituirà un vantaggio competitivo per l'Italia''.
Rispondendo alle sollecitazioni per un abbassamento dell'Iva al 7%, Rutelli ha spiegato che ''la misura deve necessariamente essere inquadrata e armonizzata con le esigenze in sede europea. Sono consapevole dell'importanza del tema, ma abbiamo già fatto grandi passi in avanti, introducendo la detraibilita' dell'Iva congressuale al 50% nel 2007 e del 100% nel 2008''.
Replicando poi alle accuse sugli elevati costi del portale Italia.it, Rutelli ha detto: ''Tutto quello che è stato scritto non è vero: finora non è stato speso un centesimo per il portale italia.it. Le risorse dovranno essere attribuite attraverso una procedura''.
Nei giorni scorsi il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio aveva emanato un comunicato in cui ribadiva che per il portale non era stato speso nemmeno un euro: "non è stata ancora erogata alcuna somma al 'raggruppamento temporaneo di imprese' che si è aggiudicato la gara per la realizzazione del portale Italia.it. In altri termini -affermava il Dipartimento- è falso quanto più volte riportato da diversi organi di informazione, nonostante le precisazioni diffuse da diverse settimane e cioé che per il portale sarebbero stati spesi 45 milioni di euro". La nota concludeva ribadendo che ''sebbene, infatti, risultino finora impegnati fondi per circa 4 milioni di euro, non è stata ancora speso un solo euro per Italia.it''.
''Abbiamo tratto questo progetto dalle secche in cui si trovava e a febbraio lo abbiamo mostrato -ha detto ancora Rutelli- chiarendo che la versione ufficiale del portale sarà quella che sarà presentata alla Bit dell'anno prossimo. E' un cammino che deve crescere e migliorare".
Passando al tema dei rapporti tra Stato e Regioni, Rutelli ha precisato che in materia di turismo ''è bene che le Regioni gestiscano, e che lo Stato indichi la strategia nazionale''. Rutelli ha poi spiegato che da pochi giorni è stata pubblicata una sentenza della Corte Costituzionale che ha ribadito che l'iniziativa dello Stato è necessaria per ricondurre a unità l'offerta turistica del Paese ed esaltare il rilievo assunto dal turismo nell'ambito dell'economia nazionale. ''La Corte - ha detto - ha anche stabilito la necessità di un intervento unitario del legislatore statale che nasce dall'esigenza di valorizzare al meglio il turismo attraverso misure di varia natura, con il coinvolgimento della Regione interessata''.
Riferendosi poi al ruolo dell'Osservatorio nazionale sul turismo, Rutelli ha spiegato come esso, per il quale i decreti attuativi sono già registrati, verrà gestito in accordo con Unioncamere, l'Unione delle Camere di commercio, che ha messo a disposizione 2 milioni di euro per concorrere finanziariamente. Esso si avvarrà inoltre della collaborazione degli osservatori regionali.
Quanto infine al calendario riguardante le fiere, Rutelli ha detto che ''l'armonizzazione non può essere fatta a livello centrale. E' un campo di competenza delle Regioni e poi c'è la componente decisiva dei sindacati. Vinca il migliore''.
Gabriele Stabile


