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26 gennaio 2007

Confindustria Lazio sollecita la legge quadro sul turismo

 

Il turismo è al centro del dibattito regionale sulle strategie di sviluppo economico. Se il sindaco di Roma Veltroni annuncia nuovi record del settore, grazie alla performance della Capitale, Regione e categorie del settore stanno lavorando per l’approvazione della legge quadro che potrà segnare una svolta, soprattutto con una visione programmatica dello sviluppo idonea a garantire al sistema turistico una forte integrazione con le altre fonti di produzione e di lavoro del territorio.
La Confindustria Lazio sottolinea la necessità di un’offerta turistica integrata, l’approvazione di un Testo unico in materia di turismo e qualificata formazione professionale e manageriale degli addetti al settore. Questi temi sono stati affrontati nel corso di una riunione che si è svolta nella sede di Confindustria Lazio, alla quale hanno preso parte i rappresentanti della Consulta regionale per il turismo, struttura inserita nella stessa Associazione, unitamente ai vertici dell’Agenzia regionale per il turismo, allo scopo di contribuire a migliorare l’offerta turistico-ricettiva del territorio e a rafforzare l’obiettivo di rendere più attraente e competitivo il “prodotto Lazio” sui mercati.
Il direttore generale di Confindustria Lazio, Franco Martone,  dopo aver sottolineato “il rinnovato impegno di tutti per valorizzare, mettendole a sistema, le attività che integrano la filiera dell’accoglienza e dell’ospitalità”, e  rilevato che “è indispensabile procedere con una mentalità innovativa sulla strada di un diverso modo di fare turismo” ha auspicato “in tempi brevi, il varo di una Legge quadro, quale strumento indispensabile per gli operatori della filiera”.
Martone ha ricordato che “Confindustria Lazio riconosce al comparto un ruolo più che mai strategico per lo sviluppo dell’economia regionale” e, di conseguenza, “l’Associazione pone con forza la necessità di giungere ad una definitiva valorizzazione dell’industria del turismo per la competitività territoriale”.
Il dirigente ha altresì evidenziato “l’assoluta necessità di una definitiva attivazione della Scuola di alta formazione”, che secondo Martone “è indispensabile a realizzare le migliori condizioni per una generalizzata e continua crescita professionale e manageriale dell’intero comparto”.
Dal canto suo, l’assessore al turismo della Regione Lazio, Raffaele Ranucci, ha confermato che la legge dovrebbe avere il via libera in Commissione regionale tra breve per essere sottoposta all’approvazione del Consiglio regionale.
Tra i punti chiave della legge vi sono l’Agenzia regionale di promozione e la Scuola di alta formazione, che, come ha dichiarato il sindaco di Roma Veltroni, potrebbe essere ospitata nella sede di Villa Blanc.
Ranucci ha anche sottolineato che il turismo regionale avrà un marchio di eccellenza che sarà conferito a ristoranti, alberghi e bar che lo meritano.
“Le legge quadro sul turismo può garantire al Lazio un modello di sviluppo del settore”. Lo afferma il Presidente della Commissione turismo della Regione Domenico Di Resta in un’intervista al periodico dell’EBTL “Roma e Lazio. il Turismo in cifre”.
Secondo Di Resta, "si tratta di una vera e propria legge di programmazione, di indirizzo e di organizzazione del turismo regionale".

"Con il piano - afferma Di Resta - avremo finalmente un quadro chiaro di come vogliamo promuovere lo sviluppo turistico, delle scelte territoriali, degli obiettivi prioritari, delle risorse da mettere in campo. Sarà il frutto di una grande concertazione e non avremo così un turismo affidato soltanto agli assessori del ramo, ma coordinato con tutte le politiche che incidono sulla sua espansione e sulla sua qualità".
"L’organizzazione turistica regionale - spiega ancora il Presidente di Commissione - si articola su due livelli, uno regionale e l’altro locale. Al primo livello opererà l’Agenzia Nazionale per la promozione turistica regionale, al secondo i sistemi turistici e gli enti locali, province e comuni".
"All’Agenzia compete la promozione turistica all’Italia e all’estero, mentre i sistemi turistici locali saranno l’ambito per la programmazione integrata, dovranno cioè realizzare progetti per valorizzare la vocazione turistica dei territori, mediante politiche infrastrutturali, di sostegno e riqualificazione delle imprese e interventi per favorire l’innovazione tecnologica e per il sostegno della qualità".
"Un capitolo importante prevede la disciplina degli esercizi ricettivi e delle agenzie di viaggi, rispetto alla quale le province e i comuni sono investiti di precisi compiti per controllare l’esercizio dell’attività e il suo svolgimento regolare".
"La Regione - conclude Di Resta - sostiene le attività per la tutela dei diritti del turista e adotta la “Carta del turista” per garantire agli ospiti una piena assistenza informativa, anche sui suoi diritti".

 

Gabriele Stabile

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