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4 dicembre 2006

Liguria: una nuova legislazione turistica

 

Con la pubblicazione sul bollettino ufficiale della regione diventa operativa la legge "Organizzazione turistica regionale" che raggruppa norme prima suddivise in 5 leggi regionali e prevede che, entro il 2007, le attività di promozione vengano trasferite dalle Atp alle 4 Provincie e al Comune di Genova per l'area comunale genovese. La legge, appovata con 16 voti a favore e 7 contrari, ha avuto un iter polemico per le critiche dell'opposizione all'assessore al turismo, Margherita Bozzano, e al presidente della Giunta, Claudio Burlando. Sono stati approvati anche importanti ordini del giorno sul turismo sostenibile, sui diritti del turista e sul risparmio energetico.

Una nuova legge per il turismo ligure, tra novità e importanti conferme. Il Testo unico sull'organizzazione turistica regionale raggruppa le norme fino ad ora suddivise in cinque leggi, ma apporta anche modifiche e integrazioni per adeguare la normativa alle necessità e alle istanze provenienti dal territorio.
Un'importante novità è la costituzione della Consulta regionale del turismo, un organismo con lo scopo di estendere la partecipazione per la definizione della politica turistica ligure al più ampio numero possibile di soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo del settore.
In generale, il Testo unico conferma la logica del coinvolgimento di soggetti pubblici e privati nella creazione di prodotti turistici integrati: in questo senso emerge l'importanza dei Sistemi turistici locali e degli enti pubblici a livello locale. Attraverso la legge è possibile coordinare gli interessi delle diverse raltà sul territorio in una logica non imposta dall'alto, ma creata dal basso, sulla base della condivisione di un progetto da parte dei soggetti coinvolti.
La legge prevede, a questo proposito, l'ampliamento del Comitato di coordinamento, che ha un ruolo prioritario nella predisposizione della programmazione di settore. Questa programmazione costituisce lo strumento di garanzia e di sintesi degli obiettivi e delle priorità, e rappresenta il momento di raccordo tra gli attori principali che operano nel settore.
Per quanto riguarda le competenze, la Regione mantiene la funzione di coordinamento e programmazione in materia di organizzazione turistica, mentre alle Province, secondo il principio di sussidiarietà, è assegnata la gestione degli Iat (uffici di Informazione e accoglienza turistica) e l'attività di promozione locale. Di fatto le Province si sostituiscono a molte delle funzioni delle Apt (aziende di Promozione turistica) che, come già previsto, cessano di esistere il 31 dicembre 2006. Anche i Comuni sono coinvolti nella valorizzazione delle risorse turistiche del proprio territorio: al Comune di Genova, tra l'altro, è affidata la gestione degli uffici di Informazione e accoglienza turistica del suo territorio.
La promozione dell'immagine della Liguria e delle sue sue specificità è affidata all'Agenzia "In Liguria", anche mediante l'istituzione di uffici territoriali che avranno il compito di garantire la continuazione dei servizi turistici nei territori durante la fase di passaggio di competenze dalle Apt agli enti destinati a sostituirle. Nell'ambito dell'Agenzia viene introdotta la figura del presidente, con un ruolo di indirizzo e di rappresentanza, in modo da consentire al direttore generale di concentrare le risorse sugli aspetti operativi.

                                                                    

 

 

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