Invia questa pagina Stampa questa pagina Mappa del Sito  
Cerca
menu

5 ottobre 2006

Errani: "Dalle Regioni un grande patto per il turismo"

 

Il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Vasco Errani, è intervenuto a conclusione della prima giornata dei lavori della III Conferenza nazionale del Turismo in corso a Montesilvano (Pescara). Quella che segue è una sintesi degli argomenti affrontati nell’intervento.

 

Questa conferenza rappresenta un’occasione da non perdere. Da qui possiamo partire per costruire le basi del rilancio turistico che serve al paese, dopo anni difficili durante i quali l’Italia ha perso posizioni e capacità competitiva.

In premessa penso sia utile chiarirci su una questione di fondo: la questione della governance.

Qui bisogna essere chiari: dobbiamo dire un netto “no” ad un confronto astratto sulle competenze ed ugualmente dobbiamo smetterla di oscillare tra frammentazione e centralismo. Questo non ci porta a niente, mentre ciò che serve è qualcosa di radicalmente diverso: un salto culturale, una sintesi, un equilibrio nuovo capace di promuovere una integrazione degli sforzi ed un vero progetto industriale per il turismo italiano.

Noi crediamo possibile questo salto e le Regioni unitariamente fanno in questa sede una proposta.

La proposta è quella di un grande patto. Un patto fra le istituzioni, con gli operatori, con le realtà economiche e sociali. Decidendo con chiarezza “chi fa cosa”, con l’obiettivo di integrare le politiche e costruire processi innovativi reali. Non bypassando ma valorizzando i sistemi locali. E soprattutto affrontando i nodi veri del turismo italiano.

I nodi veri del turismo sono tanti ed urgenti. Mi limito ad indicarne alcuni.

-          Il tema delle imprese. Qui non dobbiamo avere paura di guardare alle esperienze di successo nel mondo, e queste ci dicono che occorre incentivare anche da noi una cultura della promo-commercializzazione, costruendo prodotti integrati, premiando processi di aggregazione fra imprese.

-          Il tema dell’organizzazione turistica. Anche qui servono riforme che rendano più trasparente e comprensibile il nostro sistema, penso ad esempio alla questione della classificazione alberghiera. Penso anche al rapporto qualità-prezzo così come si determina lungo tutta la filiera turistica, elemento essenziale per rilanciare la nostra capacità competitiva. Devo poi aggiungere che non mi ha mai convinto, neppure in passato, l’ipotesi di una tassa di soggiorno proprio perché pesa su un singolo pezzo della filiera: Mentre altra cosa sarebbe una tassa di scopo, con una base ampia, finalizzata ad un grande progetto di riqualificazione urbana. Devo aggiungere che la complessità e la delicatezza di questi temi ci dice che è anzitutto necessario codecidere la strategie, coinvolgere in modo serio i diversi protagonisti del mondo turistico. E va salutato come un fatto importante, di cui va reso merito al governo, che si ragioni finalmente di sistema nazionale e si sia costituita la “cabina” di regia del sistema turistico. Ora possiamo dire che le stesse risorse pubbliche non dovranno essere distribuite a pioggia ma andranno concentrate sulle principali strategie che vengono condivise fra tutti gli attori del comparto.

-          Il tema della qualità. Non possiamo nasconderci l’esigenza di un grande impegno per la riqualificazione, già prima ricordato. Riqualificazione del patrimonio ricettivo così come delle nostre città.  Qui occorre investire su comuni ed enti locali, attori fondamentali dei processi di sviluppo e di promozione di una nuova cultura dell’ambiente e della tutela dei centri urbani e dei territori. Sempre in tema di qualità sottolineo l’esigenza che il governo si occupi del rapporto fra rendita immobiliare e reddito d’impresa, oggi sbilanciato in modo tale da indurre fenomeni di anti-turismo (come nel caso di alberghi che diventano seconde case). Concependo la variabile ambientale come fattore irrinunciabile e decisivo di una proposta turistica di qualità per un paese come il nostro.

-          Il tema delle risorse. In una situazione critica per la finanza pubblica occorre ottimizzare l’impiego dei denari pubblici, cercando le convergenze con le risorse dei privati, studiando progetti comuni. Così il sistema creditizio potrebbe sviluppare prodotti finanziari nuovi, adeguati a queste imprese concrete, che stanno sul mercato e che devono – lo dico agli operatori – aumentare la loro autonoma propensione all’investimento.

Ecco, io penso che questi siano elementi di contenuto che possono dare sostanza a quel patto che deve nascere qui a Montesilvano. Un patto che unisca i tanti protagonisti del mondo turistico, nel quale ciascuno pensi più a dare che a prendere: soprattutto a dare un contributo concreto al rilancio del paese.

Questo deve farci riflettere sul federalismo utile all’Italia: un federalismo dell’efficacia e dell’appropriatezza, senza retromarce e senza personalismi e localismi. Non c’è nessun “cerino” da passarsi di mano: ciascuno di noi deve essere disponibile a cambiare in funzione di un obiettivo alto come quello di rilanciare l’Italia nel mondo facendo del turismo un elemento di valore per il nostro sistema economico e sociale.

 

COMUNICATO STAMPA

 

Novità
TURISMO: A DICEMBRE WHR 2010
07.09.2010 12:35
TURISMO: AL VIA LA BTS 2010
06.09.2010 15:24
ENIT: SOSTEGNO AL GOLF
23.06.2010 13:57
FORUM: IULM, "HOSPITALITY"
22.06.2010 11:26
Newsletters
Se vuoi ricevere le nostre newsletter su novità, eventi, incontri, lasciaci la tua e-mail!
Powered by interactive1