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4 luglio 2006

Lazio: riforma radicale del sistema turistico

 

Il Lazio riforma radicalmente il settore del turismo. Per iniziativa dell’assessore al turismo Raffaele Ranucci, la Giunta ha approvato un provvedimento che ridisegna l’organizzazione turistica pubblica  e prevede nuovi strumenti di intervento nel settore privatistico per rilanciarne la competitività.

La proposta della regione prevede un modello partecipativo per lo sviluppo e la promozione  turistica molto esteso. Via le vecchie Aziende di promozione turistica e avvio di un’unica Agenzia di promozione turistica regionale, con la partecipazione della Regione, delle province e del Comune di Roma, che è stata già varata con la nomina del Presidente e dell’Amministratore delegato.

Nelle altre regioni si è già avviata questa nuova struttura che è anche al servizio delle comunità locali che nell’ottica della nuova legge regionale dovrebbero svolgere un ruolo attivo nella programmazione turistica attraverso comuni e province e anche con il sistema camerale.

Dunque, un modello pubblico partecipato a tutti i livelli che ha avuto un ampio consenso, come testimoniano i commenti del Vice sindaco di Roma Garavaglia, dell’Assessore al turismo della Provincia di Roma Ninci, del presidente delle Camere di commercio Mondello.

Il nuovo modello regionale dovrebbe finalmente consentire un  indirizzo unitario delle politiche del turismo, nell’ottica dell’ attuazione dei sistemi turistici locali che costituiscono uno dei punti cruciali del nuovo sistema turistico territoriale.

Un altro nodo che potrà essere sciolto è quello dell’armonizzazione dello sviluppo turistico tra le varie province per superare squilibri e diversità nel grado di partecipazione alle strategie di valorizzazione delle risorse.

La Regione punta anche al rilancio dell’industria turistica che gode di una congiuntura molto favorevole nella Capitale che però deve allargarsi a tutto il territorio, investendo grandi e piccoli comuni.

A tale scopo, viene prevista la creazione di un Osservatorio turistico regionale per acquisire gli elementi di conoscenza e di valutazione dei mercati di provenienza dei flussi e per predisporre le necessarie contromisure promozionali.

Una migliore organizzazione della promozione passa attraverso la definizione di un forte e qualificato marchio regionale che, a sua volta, potrà garantire una migliore promozione di marchi di eccellenza rappresentanti dalla grande varietà dei prodotti e dei siti turistici della regione.

Un obiettivo prioritario è quello della formazione di quadri e di addetti alle imprese e ai servizi dell’ospitalità e dell’accoglienza di elevata qualificazione. In tal senso, opererà la nuova Scuola superiore di formazione che coinvolgerà gli enti bilaterali del turismo.

Le piu’importanti categorie del settore si sono dichiarate d’accordo con la proposta legislativa, come confermano i commenti del Presidente della Federalberghi di Roma Roscioli e del Lazio Pecoraro, della Confesercenti di Roma e del Lazio, della Cisl del Lazio Usili, della Uil regionale Moretti e della Cgil del Lazio Mazzarillo, nonché del presidente dell’ente bilaterale regionale.

Ora la proposta approvata dalla Giunta Marrazzo passa all’esame della Commissione consiliare regionale che è competente in materia ed è presieduta da Domenico di Resta.

Poi il varo finale da parte dell’assemblea legislativa di Via della Pisana. E il turismo laziale avrà il vento in poppa di uno nuovo sistema pubblico e privato del turismo piu’ moderno e proiettato nel mondo.

 

Gabriele Stabile

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